Il 22 e 23 settembre 2026 abbiamo ospitato, tra Ragusa e Ferla, il Kick-off Meeting della fase di trasferimento di URWAN – Urban Regenerative Water Avant-garde(N), progetto Interreg Euro-MED. Il partenariato, composto da circa 25 persone arrivate da Albania, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna, ha dato il via al percorso che porterà gli strumenti del progetto in sette nuovi comuni del Mediterraneo: Alzira (Spagna), Atripalda (Italia), Durazzo (Albania), Palmela (Portogallo), Patrasso (Grecia), Sesimbra e Setúbal (Portogallo).
Per Svi.Med. è stata l’occasione di accogliere il consorzio in Sicilia e di confrontarci insieme, in sala e sul territorio, sulle Nature-based Solutions (NbS), le soluzioni basate sulla natura: da quelle già in funzione a quelle che i sette comuni stanno iniziando a immaginare.

A Ragusa, negli spazi di BAM – Break nell’Abitato Moderno, il lavoro è partito dagli strumenti: l’Enabler Pack e la Checklist URWAN, presentati insieme al capofila ANCI Lazio e a MedCities, mentre ogni partner raccontava il proprio comune e i luoghi in cui le prossime attività potranno prendere forma. Da questo primo confronto è emerso il principio che ha accompagnato entrambe le giornate. «Prima di scegliere una Nature-based Solution dobbiamo avere chiaro il problema che vogliamo risolvere», ha ricordato Giulio Conte di IRIDRA. «E spesso tanti piccoli interventi diffusi sul territorio funzionano meglio, e si gestiscono più facilmente, di un’unica grande opera».

Nel pomeriggio abbiamo portato al tavolo un tema che ci sta a cuore: far uscire le NbS dal loro settore e farle entrare in progetti che parlano d’altro. Le soluzioni basate sulla natura possono trovare spazio anche in ambiti apparentemente lontani, come la mobilità. «Dobbiamo superare una visione settoriale degli interventi», ha spiegato Barbara Sarnari. «Quando conoscenze e competenze si integrano, le NbS portano benefici in più ambiti e migliorano la qualità della vita delle comunità».

La giornata si è conclusa all’aperto, con una passeggiata nella Vallata Santa Domenica, il corridoio verde nel cuore di Ragusa appena rigenerato grazie a un progetto promosso dal Comune. Un luogo che conosciamo bene: come Svi.Med. abbiamo supportato il Comune in un percorso partecipato pensato proprio per restituire la Vallata alla cittadinanza.

Il secondo giorno ci siamo spostati a Ferla, dove ci hanno accolto il sindaco, Michelangelo Giansiracusa, e Giuseppe Vinci, assessore all’Ecologia e all’Igiene urbana. All’Istituto Comprensivo Statale Valle dell’Anapo abbiamo visitato la parete verde Wall2Water, realizzata con il progetto NAWAMED: raccoglie le acque grigie dei lavandini della scuola, le tratta attraverso le piante e le riutilizza per gli scarichi dei bagni. Un sistema che negli anni è cresciuto: oggi una vasca di raccolta dell’acqua piovana mantiene le piante in salute durante la chiusura estiva, e presto arriveranno anche le acque grigie degli spogliatoi del nuovo impianto sportivo vicino alla scuola.

Dopo la visita, all’Auditorium comunale l’attenzione si è spostata sui sette comuni. Barbara Sarnari e Ilaria Principi (IRIDRA) hanno presentato Start Park, il percorso di coinvolgimento delle comunità che ha nel gioco uno dei suoi strumenti principali, e ogni delegazione è ripartita con un dossier realizzato nella fase precedente del progetto. Poi i siti scelti, discussi uno per uno con il team di IRIDRA: per tutti è arrivato un parere favorevole.
Da questi due giorni portiamo a casa una conferma: il trasferimento funziona quando si adatta a ciascun territorio. La prossima tappa è la URWAN School di Roma, a marzo, che formerà il personale tecnico dei comuni e chi faciliterà i percorsi Start Park con le comunità.


