Una tre giorni di confronti dedicato alla transizione ecologica e digitale del comparto orticolo del Mediterraneo. Dopo il successo del workshop dello scorso aprile, il cuore dell’agritech siciliano si prepara a ospitare il Sicily Camp. L’iniziativa rientra all’interno del progetto europeo PROTECHMED (Promoting innovative solutions for the Technological Transition of the Mediterranean horticultural sector) ed è coordinata da Svi.Med. in collaborazione con l’Università di Catania (Corso di Laurea in Management delle Imprese per l’Economia Sostenibile, DEI e Di 3A). L’iniziativa rappresenta un momento di confronto internazionale sulla gestione sostenibile ed intelligente delle colture protette grazie al coinvolgimento di partner istituzionali, centri di ricerca, imprese, stakeholder e organizzazioni provenienti da Italia, Grecia, Tunisia, Turchia, Libano e Malta, tutti uniti dall’obiettivo di rendere l’orticoltura mediterranea più sostenibile e intelligente.
Il Programma: tra hi-tech e visite in campo
Attraverso questo importante appuntamento, i partner del progetto potranno condividere le migliori pratiche, le tecnologie e le metodologie attualmente implementate nel distretto agritech orticolo della Sicilia sud-orientale. I primi due giorni saranno dedicati alle visite tecniche nelle aziende che stanno già riscrivendo il futuro dell’agricoltura. Si inizierà nel pomeriggio del 3 giugno con la visita alla serra aeroponica (progetto INTESA) di Moncada OP (Ispica) e si proseguirà con la visita all’azienda Causarano (Donnalucata) per conoscere il loro innovativo approccio agricolo basato su Sensori e Internet of Things (IoT).
Le visite in campo proseguiranno il giorno dopo, 4 giugno, con tappa a Comiso per conoscere più da vicino l’innovazione di Serra Archimede REGRAN, a Vittoria per visitare l’azienda agricola Isolagrande srl specializzata in coltivazioni biologiche ed infine a Donnalucata con l’ultima tappa del tour presso l’azienda agricola Alba Bio. I partner osserveranno in prima persona diverse metodologie di coltivazione, dal biologico alla coltivazione fuori suolo, passando per sensori tecnologici, idroponica e sistemi agrivoltaici integrati e sarà così possibile realizzare uno scambio diretto di know-how e un’analisi delle migliori pratiche tecnologiche sviluppate nel territorio ragusano.
5 giugno: il Workshop di co-progettazione
La giornata conclusiva si sposterà nell’Aula Magna del Consorzio Universitario di Ragusa Ibla. Durante il workshop “Co-design of technological solutions for sustainable horticulture in the Mediterranean region” le delegazioni provenienti da Italia, Grecia, Tunisia, Turchia, Libano e Malta, oltre ad incontri B2B, trasformeranno le osservazioni in campo in piani operativi. Attraverso la metodologia del Living Lab, si lavorerà ai tavoli tecnici dedicati alle azioni pilota dei partner coinvolti per definire raccomandazioni e progetti concreti che guideranno la trasformazione del settore nei prossimi anni. In questo contesto le conoscenze acquisite durante le visite saranno tradotte in risultati collaborativi.

